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Comunicato Stampa                Fondazione Musei Civici di Venezia
Presentazione del restauro del Soffitto della Sala Brustolon
Da oggi è nuovamente aperta al pubblico la Sala Brustolon di Ca’ Rezzonico. Con il soffitto omonimo, grazie al restauro sostenuto da Save Venice Boston, iniziato nel luglio 2018 e finito nel marzo 2019

Il soffitto è uno dei rari esempi veneziani settecenteschi di questa tipologia arrivati integri ai giorni nostri. È composto da un ampio tavolato originale dal colore azzurro cenere su cui si aprono undici oculi che racchiudono altrettante tele di Francesco Maffei raffiguranti Divinità dell’Olimpo. Agli angoli ci sono quattro tondi che incorniciano tele più tarde, opera di Francesco Polazzo, raffiguranti le Parti del mondo.

L'intera struttura è stata smontata pezzo a pezzo. I putti di legno, le grottesche, le volute e le cornici sono stati riportati alla loro forma e colore originari, le tele hanno ricevuto un trattamento conservativo, e il fondo ha rivelato il suo vero colore, un azzurro cenere che era stato ricoperto con una pittura grigia. Tutto è stato infine con cura reinstallato per una futura stabilità di lungo termine. Il restauro ci consente oggi di ammirare il soffitto in tutta la sua splendida e originale cromia.

Nel soffitto le varie cornici sono raccordate da riccioli e ampie volute barocche alternate a racemi vegetali dorati. Si tratta di una vivace struttura ornamentale che tenta di aggiornare, secondo parametri di gusto tardo seicentesco, la tipica struttura decorativa dei soffitti lignei veneziani ispirati ai modelli di palazzo Ducale, che vedeva l’adozione di tele riportate a soffitto e incorniciate da elementi lignei intagliati, caratterizzati in questo caso dagli esuberanti motivi decorativi. Questa soluzione di compromesso fra antico e moderno sarebbe stata presto soppiantata dalla decorazione ad affresco entro elementi ornamentali in stucco che a inizio Settecento avrebbe caratterizzato la maggior parte dei palazzi veneziani.

Il soffitto di Ca’ Rezzonico è quindi un documento raro, se non unico, di una tipologia alternativa al gusto corrente, che si distingue, inoltre, per la raffinata qualità dell’intaglio e per l’originalità del progetto ornamentale.

Il complesso fu trasferito nel palazzo che oggi ospita il Museo del Settecento veneziano solo in occasione della sua apertura nel 1935. Originariamente si trovava nel palazzo Nani a Cannaregio assieme a quello, gemello, che oggi decora la contigua Sala Lazzarini. Come spesso avvenuto nella decorazione dei Palazzi veneziani, per la decorazione pittorica furono riutilizzate e adattate le tele preesistenti di Francesco Maffei, forse provenienti da una delle ville della famiglia Nani.

Durante la rimozione e il restauro del Soffitto Brustolon sono stati scoperti alcuni problemi strutturali con alcune delle travi di supporto, che sono state ripristinate in tempo breve grazie all'intervento dell'Amministrazione Comunale di Venezia.

 

La sala è visitabile durante l’orario di apertura del museo:
dal 1 aprile al 31 ottobre 10.30 – 18.00
(biglietteria 10.30 – 17.00)
Chiuso il martedì

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Contatti per la stampa
Fondazione Musei Civici di Venezia

Valentina Avon
T +39 041 2405257
M +39 348 2331098
press@fmcvenezia.it

Ca' Rezzonico
Dorsoduro 3136
30123 Venezia
Tel. +39 041 2410100
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